Da tanto tempo si sta sviluppando una campagna che sensibilizzi le persone a rivolgersi allo psicologo. Si cerca di far comprendere che richiedere un sostegno psicologico, può migliorare la qualità della vita e rendere la quotidianità più lineare.

Ci sono tantissimi pregiudizi sullo psicologo e se sia veramente utile, fortunatamente nel tempo questi pregiudizi stanno svanendo; purtroppo sento ancora molte persone dire ” Io non sono Matto non ci devo andare, vacci te!!”. Mi dispiaccio molto quando sento questo e allo stesso tempo credo che non sia chiaro cosa avviene in seduta e sopratutto quale sia la vera finalità di una psicoterpia.

Mi sono sentita, quindi, di scrivere questo articolo per cercare di fare un pò di chiarezza. Prima di tutto lo psicologo non prescrive farmaci, cosa che può fare lo psichiatra. Lo psicoterapeuta è uno psicologo che ha svolto 4 anni di scuola di specializzazione e ha conseguito il titolo per poter effettuare una psicoterapia; ogni psicoterapeuta ha un suo approccio che dipende dal tipo di specializzazione che ha conseguito. Bene, adesso, passiamo a spiegare cosa avviene in terapia!

Intanto si ha un tempo a disposizione circa 60 minuti per la terapia individuale e 90 per la terapia di coppia o famigliare. Durante questo tempo la persona esprime i suoi bisogni e ciò che sente in quel momento, ciò che crede le stia creando uno stato di difficoltà  o qualcosa che sente di voler migliorare nella propria vita.

Sfatiamo un mito; lo psicologo non dà consigli! Lo psicologo attraverso determinate tecnica aiuta la persona a consapevolizzare le proprie risorse interne e rende l’individuo capace di guardare cosa avviene e cosa mette in atto. Tutto questo può avvenire con tecniche cognitive ( linguaggio, utilizzo di libri, o di strumenti quali il diario o l’agenda o test) e tecniche creative ( la fototerapia, la musicoterapia, il disegno, tecniche di mindfulness). Il percorso si svolge insieme e funziona se si è potuta strutturare una buona relazione tra psicologo e paziente e se la motivazione al lavoro è ad un buon livello.

Fino ad ora non vi ho detto nulla di nuovo, direte voi; giusto!

Voglio svelarvi quale è il vero fine della psicoterapia. Ognuno di noi comunica con se stesso attraverso un dialogo continuo tra le parti; spesso molte difficoltà nascono dal fatto che queste parti non vanno d’accordo e litigano. Creando in questo modo una difficoltà nel prendere una decisione o nel sentire quale è davvero il bisogno interno o il desiderio. Quindi ci sentiamo tirati e non sappiamo cosa vogliamo realmente. Lo psicologo svolge un lavoro su questo e si cerca di far andare d’accordo tutte queste parti.

Tra queste parti ce n’è una particolarmente simpatica, a me, ed è il nostro bambino interno. Cioè siamo noi da piccoli e siamo noi per come siamo e come ci siamo strutturati; si perchè in realtà per sopravvivere ci siamo creati un personaggio; cioè quello che mostriamo agli altri. Quello non è il nostro bambino libero e il nostro bambino adattato. Adattato; a cosa? a ciò che ci siamo detti, alle nostre esigenze, alle esigenze esterne, alle richieste genitoriali e del contesto sociale.

Quel bambino, cmq è dentro di noi, e ogni tanto si affaccia, vorrebbe tanto sentirsi ibero di esprimersi e la psicoterapia, che lavora in profondità, può aiutarti a riscoprire quel bambino e a dargli nuova vita nella sua vera essenza. Puoi essere finalmente, ciò che sei realmente, un bambino libero, creativo, giocoso e divertito.

Con questo non sto dicendo che dobbiamo dimenticarci di vivere da adulti e in una società, sto dicendo che possiamo imparare a dare più ascolto a ciò che siamo e ciò che desideriamo e tutto in modo totalmente libero e consapevole.

Quindi grazie a lavoro su noi stessi possiamo tornare a scoprire tutto ciò.

“L’infanzia è come un cuore: i suoi battiti troppo veloci ci spaventano. Facciamo di tutto perché il cuore s’infranga. Il miracolo è che sopravvive a tutto.”
(Christian Bobin)

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