Violenza sulle donne

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Il 25 Novembre è stata la giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Una giornata dedicata a tutte quelle donne che hanno subito violenza e che non hanno coraggio di chiedere aiuto.

Uno slogan ieri citava questa frase” gli schiaffi sono schiaffi non scambiarli per amore”; leggendo questo slogan ho pensato di scrivere un articolo su cosa ci porta a scambiare la violenza per amore e cosa succede nella donna che subisce la violenza e in chi la esercita.

Molto spesso, le donne che hanno subito violenze sono “agganciate” all’altro tramite una dipendenza, si diventa dipendenti del proprio aggressore.

Vi chiederete come questo possa accadere? direi che dunque è importante parlare della necessità di essere amati  e dalla pretesa di ricevere amore.

La dipendenza affettiva nasconde proprio questi bisogni e la paura di essere abbandonati dall’altro, perchè in qualche modo si è sbagliati.

Oltre alle spiegazioni psicologiche è preoccupante notare come la crisi economica incide sulla necessità della donna di rimanere con chi le fa violenza, per poter avere una sicurezza economica.

Quando si parla di gancio verso l’altro, si intende che si ritiene l’altro totalmente responsabile della propria felicità o infelicità e questo porta entrambi ( abusatore e abusata) a rimanere indissolubilmente legati, attraverso un rapporto di coppia di fantasia.

Dunque, questo legame fantasioso incoraggia l’atteggiamento anche persecutorio che si può instaurare a supporto dell’idea che uno dei partner deve avere il controllo sull’altro. È per questo che chi ci è dentro tende a giustificare la propria ira verso la partner. Si entra, così, in un vortice dal quale è difficilissimo uscirne, questo comporta che nel momento in cui entrambi i partner stanno abusando l’uno dell’altra, non si vivono come individui separati ma sono una coppia.

Credo che sarebbe utile lavorare sulla prevenzione, improntare lavori sulla dipendenza affettiva e sulla paura di essere sbagliati o di essere abbandonati; si può fare molto per tutelare le donne e trovare il coraggio di parlare.

In questo lavoro il supporto psicologico e il sostegno sono di fondamentale importanza e utilità proprio per la prevenzione di ciò che potrebbe accadere.

 

Scritto da

Specializzanda in Psicoterapia in Psicologia di Comunità ad Approccio integrato presso l’ASPIC, scuola riconosciuta per la formazione in psicoterapia con D.M. 7/12/2001 del Ministero dell’Istruzione; Iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio n°18683.

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