Spesso nello sportello d’ascolto alla genitorialità mi confronto con genitori che in seguito alla separazione notano che i loro figli a volte diventano maggiormente ansiosi, irritabili, aggressivi e depressi. Possono anche sviluppare sintomi psicosomatici, come dolori allo stomaco, mal di pancia e mal di testa.

Per questo motivo può essere molto utile aiutare i bambini ad esplicitare questi problemi.

Spiego spesso ai genitori che la separazione è un evento molto complesso, che coinvolge tutta la famiglia. Nonostante essa coinvolga in prima battuta marito e moglie, infatti, essa colpisce tutto il sistema familiare, bambini compresi.

I figli si trovano coinvolti in una situazione complessa e delicata, in cui non capiscono pienamente cosa sta succedendo e come andrà a finire.

Spesso la decisione di separarsi non viene spiegata subito ai bambini, e ciò rischia che si creino dei fraintendimenti e delle false auto-spiegazioni che possono diventare molto pericolose per il bambino stesso. Egli potrebbe autoaccusarsi di ciò che sta succedendo, sentirsene colpevole e cercare di fare qualcosa per fare ritornare la situazione come quando mamma e papà si amavano.

Quello che consiglio ai genitori, come psicologa, è di spiegare subito al bambino cosa sta succedendo, occorre, però, non solo raccontare loro della separazione di mamma e papà: bisogna anche stimolarli e aiutarli ad esprimere i propri sentimenti e i propri pensieri su ciò che sta succedendo.

Anche se i genitori sono molto sofferenti e presi dal loro dolore, è opportuno stare vicino ai propri figli, rispondendo, con le modalità e le parole adatte all’età, alle loro domande.

I figli necessitano di essere rassicurati sul fatto che mamma e papà continueranno a essere i loro genitori e ad amarli come prima.

Se all’interno del contesto familiare diventa complicato per il bambino esprimersi nel suo dolore, è possibile farlo all’interno di un gruppo di coetanei, in un ambiente accogliente e riservato, in cui i propri figli possono mettere parola su ciò che sta succedendo, trovando risposte alle loro domande e imparando a riconoscere le emozioni che stanno vivendo.

Sei interessato a questa forma di intervento e vuoi avere maggiori informazioni? Non esitare a scrivermi, risponderò alle tue domande e curiosità.

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