Nel post di oggi parlerò del caso di ” Valeria ” (ovviamente è un nome di fantasia) che mi ha scritto qualche tempo fa…

Salve sono una ragazza di 24 anni e mesi fa ho avuto un brutto attacco di panico che per fortuna non si è più ripresentato ma che mi ha lasciato dentro una forte ansia. Questa ansia alle volte e se ci penso troppo mi comporta problemi alla respirazione con un respiro quasi forzato, leggero affaticamento e dolori al petto.
Sono molto spaventata e ho sempre paura di morire all’istante. Ma l’ansia può provocare tutto ciò?

Cara Valeria,
L’ansia infatti e l’attacco di panico che si è presentato sono segnali di allarme che vogliono essere ascoltati e, in forma camuffata, perché lei non è ancora in grado di dare a ciò un posto nella sua coscienza, stanno cercando di rivelarle qualcosa che lei, forse, ha paura di sapere. La tendenza di tutto il nostro sistema corpo-mente-emozioni è nella linea della conservazione dello status quo e talvolta si temono quei cambiamenti che andrebbero a destabilizzare lo status quo. Ma quando una forte carica emotiva spinge tali cambiamenti, la resistenza attraverso altre difese anche inconsce produce uno stress che è sufficiente a scatenare attacchi di panico o a generare ansia.

È dunque opportuno cercare di ascoltare sia i segnali del nostro corpo e del nostro mondo emozionale come messaggi profondi attraverso i quali possiamo conoscere meglio noi stessi e interpretare quei messaggi in maniera da dare una risposta pertinente e risolutoria dei conflitti latenti, senza che siano respinti indietro.

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