Crisi di nervi, esaurimento nervoso, difficoltà nel gestire i figli? sempre più spesso le famiglie vivono momenti di crisi.

Essere genitore è una delle esperienze più straordinarie della vita. Ci spinge a dare il meglio di noi, ma allo stesso tempo può mettere alla prova la nostra pazienza e la nostra capacità di gestire lo stress; ed ecco arrivare la crisi di nervi. Alcuni genitori ritengono che se non picchiano o urlano ai propri figli perdono la loro autorità. Altri genitori vorrebbero smettere di picchiare o gridare ai propri figli, ma non sanno come gestire diversamente i momenti di stress e di frustrazione.

Cosa fare quindi per instaurare una relazione positiva con i nostri figli? E come educarli senza fare ricorso a punizioni fisiche o altre punizioni degradanti?

Ci sono due elementi fondamentali che ci aiutano nella gestione dei figli e nel ridurre il nostro stress: l’affetto e i punti di riferimento.

Far sentire il proprio affetto

Proprio come noi, anche i bambini, se hanno paura, perdono la motivazione a impegnarsi. Possono provare rancore, ansia o tristezza. E proprio come noi i bambini imparano meglio quando si sentono rispettati, compresi, protetti e amati. Questo è l’affetto. Per affetto intendiamo protezione fisica ed emotiva.

In un’atmosfera di affetto il bambino si sente al sicuro anche se commette errori.

Fornire punti di riferimento

Se diamo ai bambini delle regole che noi per primi non rispettiamo o ci aspettiamo che loro capiscano da soli cosa devono fare e poi li puniamo quando commettono degli errori, si sentiranno confusi e nervosi. Se li costringiamo a tenere un certo comportamento, loro opporranno resistenza. Se li feriamo quando commettono degli errori, cominceranno ad avere paura di tentare cose nuove. Proprio come noi, anche i bambini imparano meglio quando ricevono informazioni, quando sono aiutati a trovare dei metodi costruttivi per raggiungere i loro obiettivi e quando comprendono i motivi che sono alla base delle regole.
Questi sono punti di riferimento.

Fornire punti di riferimento significa dare informazioni e comunicare in modo chiaro e rispettoso. Fornire punti di riferimento non significa costringere, tenere sotto controllo o punire, ma piuttosto dare ai bambini gli strumenti di cui hanno bisogno per raggiungere i loro obiettivi in modo autonomo.

Altro elemento fondamentale è cercare di comprendere cosa provano e pensano i propri figli.

Quando siete calmi parlatene con vostro figlio e ascoltate il suo punto di vista. Poi riflettete e decidete quale comportamento tenere la prossima volta che si presenterà questa situazione al fine di raggiungere i vostri obiettivi a lungo termine e di dare a vostro figlio le informazioni di cui ha bisogno per imparare. Fate in modo di agire sempre facendo sentire il proprio affetto, garantendo sempre protezione emotiva e fisica a vostro figlio. Il vostro impegno permetterà a vostro figlio di imparare a gestire la frustrazione, le situazioni conflittuali e la rabbia. In questo modo acquisirà le capacità necessarie per vivere senza mai fare ricorso alla violenza, avrà una maggiore autostima e più rispetto per i genitori.

Vedrete in breve tempo come si ridurrà la vostra crisi di nervi e lo stress, cosi anche la frustrazione dei vostri figli diminuiranno; a volte è necessario avvalersi di un professionista che dia delle regole famigliari e permetta a tutto il contesto  “famiglia” di vivere in modo sereno e attraverso il rispetto reciproco.

Voi che ne pensate? cosa succede con i vostri figli? quali sono le difficoltà che riscontrate maggiormente? cosa vi chiedono i vostri figli?

Lasciate pure la vostra esperienza o contattatemi direttamente, sarò felice di potervi rispondere.

 

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