Quando lui non riesce ad eiaculare si parla di aneiaculazione, siq quando si verifica la sensazione dell’orgasmo, sia quando questo non viene raggiunto e manca completamente l’eiaculazione esterna.

Le cause di questo problema sono molteplici e da alcune ricerche si stima che ne soffra 1 uomo su 10.

La scorsa settimana mi ha scritto una coppia ” salve dott.ssa io e mio marito abbiamo un grave problema, siamo sposati e vorremmo tanto avere un bambino, ma a causa di un suo disturbo nell’eiaculazione questo non è ancora avvenuto, la mia domanda è se si tratta di qualcosa di fisico o anche psicologico, cosa potremmo fare?”

L’eiaculazione è un processo complesso ed è l’evento che caratterizza maggiormente la risposta sessuale maschile. L’aneiaculazione può essere accompagnata  o meno dall’orgasmo, quindi si hanno due forme: “orgasmica” e “non orgasmica”, può anche succede che l’eiaculazione non avvenga durante l’autoerotismo.

In generale le cause possono essere molteplici, tra queste possono esserci l’assunzione di alcuni farmaci come antidepressivi, antiansiolitici, abuso di alcool, stress o pressione da parte del partner sia nell’avere un rapporto sessuale sia nell’aspettarsi l’eiaculazione e queste vanno considerate se escluse già quelle fisiche.

L’aneiaculazione non compromette la normale fase del desiderio sessuale e dell’erezione, garantendo la soddisfazione per la partner.

Se si mantiene una buona erezione l’uomo in alcuni casi non sente compromessa la propria immagine virile, ma può accadere che proprio sapere che la partner ha delle aspettative può causare nell’uomo ulteriore stress e la perdita della propria virilità.

Spesso chi vive questo problema dichiara di avere sensazioni di insoddisfazione per la fatica fisica e psichica che tale sintomo comporta; anche il partner lamenta il disagio di un rapporto sessuale troppo prolungato e ansiogeno.

Nella maggior parte dei casi l’origine del problema è psichica e da ricollegarsi all’ansia da prestazione, al timore del concepimento o ad aventi traumatici associati al sesso; è utile comunicare insieme in un percorso di coppia le proprie emozioni e paure ed affrontarlo come un sintomo che può essere risolto e che può unire maggiormente la coppia nella propria crescita.

 

7 Commenti
  • Annalisa
    Posted 20 January 2015

    Dott.sa
    Sono una ragazza di 22 anni e il mio compagno ne ha 38
    Ieri abbiamo fatto l amore e , prendendo io la pillola anticoncezionale, abbiamo un rapporto completo e libero, quindi se fosse arrivato io me ne sarei ovviamente accorta ( come avviene le altre volte). Quando gli ho chiesto perchè non fosse arrivato ( essendo la prima volta che capita) lui sosteneva che fosse arrivato, il che non è vero. Ora non so cosa fare, nel senso, non so se parlarne o fare finta di niente. E vorrei sapere da cosa è dipesa questa “disfunzione”
    Attendo risposta
    Saluti Annalisa

    • Dott.ssa Eleonora Sellitto
      Posted 20 January 2015

      Salve Annalisa,
      leggo ora la sua richiesta. L’argomento è davvero molto delicato per l’uomo e credo che il suo partner sia in difficoltà nell’aprirsi rispetto a ciò.
      Può capitare che l’uomo non eiaculi e i motivi possono essere moltissimi, stress, ansia da prestazione, pensieri.
      La cosa migliore da fare è parlarne apertamente spiegando cosa è avvenuto e cercando di far sentire l’altro a suo agio totalmente, facendo capire che non è un problema e può capitare. Questo non è strettamente collegato al desiderio che può provare verso di lei Annalisa.
      Se dovesse ripetersi con continuità potrebbe essere utile affrontare un percorso di sostegno psicologico che possa aiutare il suo compagno a guardare cosa sta accadendo o un percorso di coppia che possa aiutarvi a ri-equlibrare il desiderio.
      Ritengo importante tranquillizzarla poichè è normale che ci sia poca disponibilità nel parlarne per la vergogna e l’imbarazzo che si prova.
      Se vuole chiedermi altro sono a completa disposizione.
      Un caro saluto
      Dott.ssa Eleonora Sellitto

      • annalisa
        Posted 21 January 2015

        Buongiorno dottoressa
        Comincio ringraziandola fortemente per la disponibilità
        Io non ne ho parlato dell accaduto con il mio compagno per non metterlo a disagio o fargli pesare la cosa più del dovuto, infatti ci sono stati dei miglioramenti. Ho notato che a differenza di prima riesce ad eiaculare solo con la masturbazione e non con l atto in se per se, come accadeva tempi addietro. Da cosa potrebbe dipendere?!
        Un caloroso saluto
        Annalisa

  • Dott.ssa Eleonora Sellitto
    Posted 22 January 2015

    Cara Annalisa,
    sono lieta di sapere che le cose stanno migliorando; credo che il suo compagno stia proprio affrontando una fase di ritardo di eiaculazione; molti uomini hanno difficoltà nel rapporto completo e meno con la masturbazione. Forse il suo compagno è molto concentrato sull’atto e sulla prestazione? è molto concentrato sul suo piacere e ritarda l’eiaculazione per aiutare lei?
    Credo che a questo punto sia importante che ne parliate, poichè nella vita una coppia attraversa tantissime fasi e spesso si sviluppano delle dinamiche che possono portare a degli squilibri e può servire un aggiustamento nella relazione che può avvenire internamente nella coppia o con l’aiuto di un sostegno esterno.
    Immagino che questa situazione la faccia stare in agitazione e immagino che lei si sia fatta tante domande anche in merito alla sua condizione di Donna attraente e questo se non viene affrontato può portare un disagio a lei; quindi è importante parlarne e non colpevolizzarsi a vicenda.
    Aspetto sue, mi faccia sapere e se se volete il mio supporto sono a disposizione.
    Un caro saluto
    Dott.ssa Eleonora Sellitto

  • Giada
    Posted 5 February 2015

    Dottoressa,
    ho letto il suo articolo e i commenti e volevo farle i miei complimenti per la chiarezza, disponibilità e umanità che traspare dalle sue risposte.
    Volevo chiederle, sempre riguardo il problema dell’aneieculazione, come riuscire ad affrontare un discorso col partner che non sia viziato dalla paura di ferire l’altro.
    Ovvero, come la donna può non sentirsi offesa e non desiderata e come l’uomo può affrontare questo argomento senza paura di esprimere chiaramente i propri sentimenti e le proprie sensazioni?
    Ho constatato che parlarne diventa difficile perché si tende da parte della donna ad indagare troppo o far sfociare il dispiacere con le lacrime, e da parte dell’uomo si erige invece un muro difensivo, impedendo così un dialogo sincero.
    la ringrazio per l’attenzione
    Giada

    • Dott.ssa Eleonora Sellitto
      Posted 5 February 2015

      Salve Giada,
      la ringrazio molto per l’apprezzamento.
      In merito a ciò che scrive, provo a darle il mio parere, anche se le domande che mi ha posto aprono tantissimi argomenti.
      Parlare col proprio partner di difficoltà sessuali é assai complicato e spesso l’uomo si chiude per proteggersi; la donna si sente rifiutata e non desiderata.
      Credo, che parlarne sia un passo fondamentale è che determinante sia la fiducia tra i partner. Ovvero la donna dovrà concentrarsi su ciò che sente; cioè se il suo compagno dice di amarla e lei sente questo si potrà affrontare il discorso con calma e rispetto reciproco.
      Fondamentale é la libertà e l’intimità che si é stabilita nel rapporto, perché solo questo può portare l’altro ad aprirsi.
      Entrambi dovrebbero considerare quanto é delicato questo argomento e provare a chiedersi come vorrebbero che l’altro lo trattasse.
      Di base é fondamentale avere una propria
      sicurezza sia come donna che come uomo e aver strutturato un rapporto dove la comunicazione é aperta e libera.
      Sperò di averle risposto e resto a disposizione per qualsiasi domanda.
      un caro saluto
      dott.ssa Eleonora Sellitto

  • sonia
    Posted 23 April 2017

    Cara dott.ssa io ho 48 anni ho una relazione con un ragazzo di 36 saltuariamente ci vediamo 1volta ogni 2 settimane..viene il sabato sera dorme con me.Ma mi è capitato questa volta che lui ha forte desiderio di me e iacula dopo 20 minuti poi si rilassa.verso le 5 del mattino facciamo l’amore ma lui non viene e si riaddormente poi mi ricerca dopo qualche ora è lui non ri esce ad iaculare…io ho provato a parlarne ma lui risponde di stare tranquilla…cosa devo pensare che non mi desidera? Grazie paola

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