Molto spesso confondiamo ansia e panico, che sembrano la stessa cosa ma non lo sono e ci impediscono di vivere la nostra vita con serenità.

L’ansia è una reazione naturale ad un ostacolo o un problema, che sopraggiunge nella nostra quotidianità ; può manifestarsi sotto forma di spinta o energia in grado di aiutarci a raggiungere un obiettivo finale. A differenza dell’attacco di panico, l’ansia ( se contenuta e mirata) non interferisce nella qualità della vita. Quando non riusciamo più a gestirla si può ricorrere ad un sostegno psicologico.

Nel caso degli attacchi di panico la quantità e la qualità dei sintomi sono diversi rispetto a quelli dell’ansia, così come le conseguenze nell’esistenza. Il disturbo di panico arriva nella vita cambiandogli le abitudini. Il disturbo agisce come una sorta di codice rosso che segnala un pericolo che evidentemente non esiste, il disturbo annienta l’autocontrollo e le reazioni della persona durante la crisi possono variare in un’ampia gamma di sintomi.

Le cause scatenanti gli attacchi di panico variano,  da persona a persona e così le manifestazioni, ad esempio c’è chi accusa eccessiva sudorazione accompagnati da brividi, diarrea, vertigini, formicolii agli arti e la classica sensazione del tuffo al cuore. Agli attacchi spesso si accompagna la fobia degli spazi aperti o affollati, dove agli occhi della persona diventa sempre più difficile e imbarazzante ricevere aiuto.

Durante l’attacco che può avere una durata di circa 20 minuti e oltre, il paziente si desensibilizza e depersonalizza, come se il panico avesse la meglio sulla sua capacità di controllo. Tuttavia la principiale reazione resta la paura irrazionale un inganno del nostre cervello che ci convince d’essere in pericolo anche quando non lo siamo.

In realtà la paura non è un comportamento da curare: è un’emozione e quando siamo di fronte ad un rischio reale al paura ci aiuta a evitarlo, ma se l’emergenza esiste nella nostra mente, allora la paura diviene nostra nemica e ci costringe a cambiare le nostre abitudini e l’esistenza.

Potremmo definire l’ansia e gli attacchi di panico un pericolo in rosa; la popolazione dei pazienti affetti da disturbi di panico è soprattutto femminile, ci sono varie ipotesi che possono spiegare ciò; a partire dalla componente ormonale. Inoltre la duplice fonte di stress ( casa e lavoro) può essere considerato per le donne un fattore che  varia il livello di seratonina.

Importante è supportare il paziente con un percorso terapeutico, che permetta alla persona di sentirsi accolta nel suo disagio; un sostegno che può essere   accompagnato dalla prescrizione di praticare un’attività sportiva aerobica; questi elementi contribuiscono significativamente nel miglioramento e superamento dell’ansia e degli attacchi di panico.

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