Spesso nel mio studio, alcune coppie dopo aver intrapreso un percorso di coppia si domandano come mai non ci abbiano pensato prima e mi riportano che sicuramente sarebbe stato molto utile lavorare sulla propria coppia in precedenza.

Le relazioni di coppia possono essere definite come un percorso in continua crescita, dove oltre ai momenti positivi possono sorgere anche degli ostacoli che se superati permettono al rapporto di evolversi e migliorare; per questo motivo prima o poi possono emergere dei periodi di crisi che mettono alla prova il rapporto e la sua solidità. Questi momenti vengono vissuti in modo negativo, perché portano con se dolore e instabilità, ma poiché “non tutti i mali vengono per nuocere”, possono esser considerati come delle opportunità per poter cambiare e migliorare la propria qualità di vita, sia che il rapporto di coppia prosegua o finisca.

Per poter affrontare la propria crisi di coppia è necessario osservare  il proprio partner e osservarsi, per poter comprendere cosa sta accadendo e agire in modo adeguato.

Vi sono alcuni segnali che preannunciano la crisi di coppia, è importante dire che non sono generalizzabili a tutte le coppie e che ogni relazione ha il suo andamento, semplicemente possono essere tenuti in considerazione se si avvertono o sono presenti nel rapporto.

I 7 segnali della crisi di coppia sono:

1) Negare il sostegno al partner: Smettere di offrire (o di ricevere) sostegno e approvazione alla persona che ci sta accanto è il primo segnale da prendere in considerazione e su cui è necessario “lavorare”. Perché è il comportamento di rifiuto che, prima di ogni altro, determina un generale sentimento di malessere psico-fisico

2) Pensieri negativi in loop : Uno dei segnali di insoddisfazione nella coppia è dato dal circolo vizioso di pensieri negativi e atteggiamenti ostili nei confronti dell’altra persona. Che si esprimono sulle più piccole questioni, in realtà si possono celare dietro a questi pretesti emozioni come rabbia e fastidio verso l’altro.

3) Lo schema richiesta-rifiuto: Voi esprimete a voce alta un dubbio relativo all’ultima visita dei suoi genitori. Lui, prontamente, vi ignora sdraiandosi sul divano a guardare la tv. ?Un altro pericoloso segno di malcontento all’interno di un rapporto è il sistema “richiesta-rifiuto”, che denota una forte incomunicabilità. In genere, è la donna ad avanzare richieste o lanciare argomenti di discussione, mentre l’uomo, tra i due, è colui che tende a rifiutare il confronto, isolandosi

4) Convinzioni (ir)reali: Fare ripetutamente l’inventario delle carenze del partner non è il modo migliore per mantenere l’armonia. Quelle “distorsioni cognitive”, quelle “convinzioni irreali” che, specie nei primi tempi, rendono la persona amata un essere pressoché “perfetto”, fanno bene alla relazione e sono determinanti per la soddisfazione di coppia. ?Pertanto, finché l’interpretazione personale di ciò che altri definirebbero “difetti” è positiva, tutto filerà liscio. In caso contrario, meglio alzare le antenne e indagare su cosa effettivamente non va più.

5) Le giustificazioni: Ha fatto tardi al lavoro, sei certa, per ragioni che non dipendevano da lui? Oppure è una cosa che succede di continuo e pensi che potrebbe facilmente trasformarla in un’abitudine? Le ragioni che attribuiamo al nostro e al suo comportamento sono determinanti ai fini di una buona intesa. Se l’ago della bilancia, anziché verso la giustificazione, tende alla critica, è il caso di riflettere su quanto ci si sente soddisfatti dalla relazione.

6) Discrepanza tra partner e ideale: “Mi piace e desidero un uomo come Brad Pitt”. “Non ho intenzione di accettare alternative” (nonostante un partner ci sia già…). Se la mettete così, l’insoddisfazione è garantita!

7) L’evoluzione: Il grado di soddisfazione è associato alla percezione che la relazione sia migliorata nel tempo. Se vi sentite in una sorta di “limbo sentimentale”, probabilmente non vi è stata grande evoluzione e forse è giunto il momento di dare “una spinta” al rapporto. Nel bene o nel male.

Quello che è importante sottolineare, che ogni coppia ha il suo percorso e il suo andamento, lavorarci insieme supportati può essere la strada per poter superare la crisi o arrivare ad una separazione sana; in cui entrambi possano comprendere cosa è accaduto, cosa si può fare e come dare/ricevere benessere dalla propria relazione

Aggiungi un commento