Oggi voglio scrivere della sindrome Borderline, in quanto è un problema di salute psichica e sociale, che sta coinvolgendo moltissime persone, famiglie e relazioni di coppia.

Il disturbo Borderline è uno dei maggiori disturbi di personalità diagnosticato in Italia e ha una incidenza pari al 17,95% della popolazione.

Maggio è il mese della cultura Borderline, a Brescia dall’ 8 al 10 Maggio si terrà un convegno della durata di 3 gg; a cui sono invitate tutte le famiglie dei pazienti “Borderline”. Credo che sia davvero importante parlare di questo disturbo e effettuare una corretta informazione rispetto a questo tratto di personalità.

Credo che il film Ragazze Interrotte sia davvero una corretta rappresentazione di chi soffre di questo disturbo; cmq vediamo insieme quali sono le caratteristiche di chi ne soffre:

Questo disturbo produce una grande Instabilità Emotiva e chi ne soffre ha una immagine di sè molto distorta. La persona oscilla da stati di rabbia,dolore, vergogna, terrore ed un sentimento cronico  di vuoto e solitudine.

Pensano di loro stessi di essere cattivi e vivono tutto con grande sospettosità. Una caratteristica che li contraddistingue è l’IMPULSIVITA’ che può essere autodistruttiva ( autolesionismo, tentativi di suicidio) oppure una forma generale di impulsività ( abusi di sostanze, disturbi dell’alimentazione, rabbia esplosiva).

Le relazioni che costruiscono sono instabili e costellate da una forte paura dell’abbandono. Le relazioni sono caratterizzate da grandi discussioni e dal passaggio della visione del partner o come perfetto e idealizzato a stati di dipendenza e svalutazione dell’altro.

Potrebbero giocare d’azzardo, abusare di sostanze, fare grandi abbuffate e grandi digiuni, passare da una relazione sessuale all’altra. Si sentono spesso vuoti e annoiati e alla ricerca di qualcosa da fare.

Il paziente crede che il mondo sia cattivo e pericoloso e che tutti gli altri lo siano e quindi sviluppa stati di ansia e rabbia immotivata. Il paziente ha bisogno di sentirsi dipendente e vulnerabile e si convince che verrà abbandonato ed è proprio questa credenza che lo intrappola portandolo a convincersi che non deve dipendere da nessuno e allo stesso tempo vive il costante timore di rimanere solo.

Per queste persone è fondamentale intraprendere un percorso di terapia e anche per i famigliari potrà essere utile informarsi rispetto a come interagire con chi soffre di questo disturbo.

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