Tutti noi siamo e viviamo all’interno del nostro corpo. Ci accoglie, ci sostiene, ma a volte ci “stritola”, quando guardiamo nello specchio vediamo sempre difetti, parti che vorremmo cambiare o migliorare. Quanto è difficile accettare il proprio corpo? Conosciamo l’importanza della relazione con il nostro corpo?

Il corpo ci parla ed è per questo che il rapporto con lui influenza moltissimo la nostra autostima e le nostre relazioni. 

Ieri a studio proprio con la mia paziente A. parlavamo di questo; lei ha spesso ripetuto che il mangiare per lei è una compensazione e che ora che inizia a pesare 100 KG si preoccupa per la sua salute, ma non riesce a stare a dieta. La domanda da porsi immediatamente è: Cosa nasconde A. del suo corpo? il grasso le serve per scomparire e proteggersi? e cosa sta compensando mangiando?

Inoltre la paziente ha ripetuto, più volte, che così non si piace e questo influenza certamente la sua relazione col marito e la sua vita sociale ( ad esempio non va al mare, si vergogna nella sessualità col marito  e molto altro). Quindi il rapporto col nostro corpo è molto importante, spesso quando ci specchiamo non siamo molto gentili con noi stessi e anzi tendiamo a diventare iper-critici. È normale pensare di migliorare il proprio aspetto laddove non ci piace o dove possiamo far qualcosa; allo stesso tempo è necessario accettare ciò che abbiamo e cercare di lavorare e migliorare ciò che siamo e ciò che sentiamo verso noi stessi.

Quando il volersi migliorare diventa una ossessione e il senso di inadeguatezza è molto forte; diventa necessario agire e fare qualcosa. L’obiettivo sarebbe quello di accettare e imparare ad amare il proprio corpo; il processo per arrivare a questo è lungo e quindi vediamo insieme 5 passi per accettare il nostro corpo:

  1. Non temete ciò che gli altri pensano di voi esteticamente, tutti combattiamo la stessa battaglia; in questo caso diventiamo iper-sensibili alle critiche degli altri  e quindi ogni occhiata potrebbe essere letta come una critica o una valutazione. Ciò che non sapete è che ognuno di noi è preso da sè stesso e dai propri difetti  e quindi loro pensano la stessa cosa che state pensando voi.“Non possiamo rendere felici tutti, possiamo soddisfare il nostro IO AUTENTICO”
  2. Siate voi stessi:  essere te stesso vuol dire vivere la tua vita e riconoscere chi sei; non vivere attraverso ciò che gli altri vogliono per te. Questo non vuol dire trascurarsi; ma prendersi cura di sè, accettando i proprio punti di forza e le proprie aree di miglioramento. Inoltre noi ci concentriamo sul piccolo difetto; ma gli altri ci vedono nel nostro insieme e spesso non se ne accorgono neppure, se noi evitiamo di sottolinearli.
  3. Utilizza le tue energie per stare con chi apprezza come sei : non possiamo piacere a tutti. Fate attenzione a non attirare solo persone che apprezzano il vostro lato estetico, cioè come apparite. Possiamo circondarsi di persone che amano il nostro modo di pensare o sentire. “Voltate le spalle ai vostri difetti e volgete l’attenzione alle vostre qualità, a quelle che già avete e a quelle che volete acquisire.
    Il coraggio può essere sostituito dalla fermezza, la bellezza dal fascino, la forza dalla destrezza, la capacità di parlare dalla capacità di ascoltare, l’aria intellettuale dalla consapevolezza, la perfezione fisica dalla sicurezza di sé”.
  4. Smettete di puntare il dito verso gli altri: la perfezione non esiste e questo comporta che non esisterà il fisico perfetto o il viso perfetto; dietro a questo c’è sempre una persona che va osservata nella sue interezza e nella sua personalità. Liberando gli altri da questi schemi di perfezione liberiamo anche noi stessi. “I miei pensieri su di un altro essere umano spesso rispecchiano più quello che è dentro di me che non quanto è davvero l’altra persona.”
  5. Tu non sei il tuo corpo: sarà importante cominciare a vedere sè stessi come una persona intera, formata da mente, corpo e spirito. Prendetevi cura del vostro respiro e della vostra personalità, così come lo fate col vostro corpo. Potete dedicare 15 minuti al giorno alla meditazione e a concentrarvi sul vostro respiro.

Tu non sei il tuo corpo: è importante vedere sè stessi come una persona intera, formata da mente, corpo e spirito. Prendetevi cura del vostro respiro e della vostra personalità, così come lo fate col vostro corpo. Potete dedicare 15 minuti al giorno alla meditazione e a concentrarvi sul vostro respiro.

Se provate a seguire queste indicazione potete vivere in armonia col vostro corpo, oppure cominciare a riconoscere se l’attenzione alla propria percezione corporea è legata a disturbi dell’immagine corporea o dell’alimentazione; in questo caso sarà utile rivolgersi ad un professionista che possa sostenervi nel processo di accettazione delle dinamiche che si nascondono dietro il nostro rapporto col cibo.

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