Ieri mi squilla il telefono: “pronto dottoressa sono T. ho bisogno di fissare un appuntamento con lei perchè nei miei rapporti sessuali io vengo subito!” Bene, eccoci qui  affrontiamo questo argomento delicato soprattutto per il genere maschile.

La prassi vuole che io chieda al paziente di effettuare una serie di controlli fisici con un andrologo per escludere qualsiasi causa fisica e dopo ciò possiamo andare ad analizzare le motivazioni che provocano queste difficoltà. Già dalla telefonata ho compreso che la persona in questione fosse molto in ansia; quindi ho immaginato che di base la sua difficoltà nell’eiaculazione fosse legata anche ad uno stato di ansia da prestazione.

  • Non esiste un criterio preciso, né sintomi precisi, per definire quand’è che si possa parlare di vera e propria eiaculazione precoce, perché non esiste un tempo stabilito a priori che un uomo dovrebbe “durare”.

Generalmente le cause che determinano questa difficoltà sono cause psicologiche. Quindi sarà necessario intervenire con un lavoro terapeutico e di supporto psicologico. Sarà, fondamentale, nell’analisi della situazione tenere in considerazione aspetti psicologici più profondi, connessi alla struttura di personalità del soggetto, alle sue relazioni, alle sue idee e convinzioni relative alla sessualità, alla sua storia di vita ed al contesto socio-culturale in cui è cresciuto.

Certamente bisogna lavorare molto sulle idee legate al desiderio e alla stimolazione dello stesso, alla relazione con il/ i partner. Parlare insieme di sessualità e di come viene vissuta o intesa è un processo fondamentale.

Spesso l’eiaculazione precoce è legata all’ansia e al timore del giudizio dell’altro. Secondo i dati della SIA (Società Italiana di Andrologia) in Italia circa 4 milioni di maschi tra i 20 e i 50 anni hanno a che fare col problema dell’eiaculazione precoce, e quasi sempre con quello dell’ansia da prestazione sessuale.

L’ansia legata al “vengo subito” può essere distinta in due tipologie:

  • Generalizzata: se il disturbo si presenta sempre in qualsiasi situazione sessuale.
  • Situazionale: se il problema si presenta solo in determinate circostanze ma non in altre, ad esempio se si presenta facendo sesso in certi luoghi (come in auto) ma non in altri luoghi (come a letto), oppure se si presenta solo con una partner occasionale ma non con la partner fissa, oppure viceversa.

Come si può  risolvere l’ansia da prestazione e l’eiaculazione precoce?

Si può lavorare insieme sul respiro e la percezione del desiderio, sviluppando un controllo sull’orgasmo e sul momento dell’eiaculazione. Si può lavorare sullo sviluppo delle fantasie sessuali e del lavoro sulle proprie perversioni e trasgressioni o sulle limitazioni che ci imponiamo autonomamente.

Sarà importante concentrarsi sulla scoperta del proprio piacere e di quello della o del partner.

Il lavoro sarà impostato su come poter vivere il rapporto sessuale senza il timore di fallire, senza essere concentrati sul giudizio che l’altro si crea di noi.

In questo modo potremmo godere della nostra carica erotica e del desiderio di provare piacere con l’altro/a.

 

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