Cos’è la terapia familiare?

La terapia familiare è un trattamento finalizzato ad aiutare i componenti di una famiglia a trovare delle modalità di vita più soddisfacenti. Spesso avviene che mi contatta una mamma o un papà riportando il disagio del figlio adolescente o della relazione tra fratelli, in questo caso è sempre utile approfondire il contesto familiare e comprendere cosa avviene in “casa”.

La famiglia, intesa come il sistema vivente di riferimento principale nell’esperienza emotiva di una persona, è il primo contesto all’interno del quale i sintomi assumono una funzione precisa e coinvolgono il gruppo di persone che ne fa parte. I conflitti che tendono a disgregare il sistema-famiglia creano una tensione emotiva che di solito viene vissuta in termini drammatici dal soggetto portatore del sintomo (ad esempio uno dei figli diventa l’elemento critico in famiglia oppure prende del ruolo di padre pur non appartenendogli); egli si fa carico, attraverso la manifestazione dei sintomi, di distogliere i membri della famiglia dall’affrontare in modo manifesto le proprie difficoltà di relazione, accentrando l’attenzione su di sé.

Quindi uno dei membri distoglie l’attenzione dal problema principale e diventa lui/lei il vero problema. Il sintomo ha quindi una doppia valenza: segnala alla famiglia l’esistenza di un disagio e, nello stesso tempo, rende innocuo il potere del problema, accentrando su di sé tutte le preoccupazioni degli altri membri.

L’obiettivo della terapia familiare:

L’obiettivo della terapia familiare è, quindi, il cambiamento nella situazione di vita della persona, nella struttura della sua famiglia e nel modo di comportarsi e di relazionarsi degli appartenenti alla famiglia stessa.

Quando è indicata?

  1. quando il disagio di uno dei membri ha un impatto molto forte su tutta la famiglia.
  2. quando è il bambino o l’adolescente a manifestare un disagio.
  3. quando la sofferenza è dovuta ad un evento stressante che coinvolge l’intero nucleo familiare, come ad esempio un lutto, una separazione o un divorzio, una grossa perdita finanziaria, la perdita del lavoro e altri elementi che possono coinvolgere il benessere di tutta la famiglia.

Come interviene?

La terapia familiare interviene attraverso varie tecniche di lavoro sulle famiglie, operando su 4 livelli principali di osservazione.

  • la storia trigenerazionale della famiglia (nonni-genitori-figli);
  • l’organizzazione relazionale e comunicativa attuale della famiglia;
  • quale funzione ha il sintomo del singolo individuo ;
  • la fase del ciclo vitale della famiglia in cui si presenta il sintomo del singolo (ad esempio dell’uscita da casa dei figli a seguito del matrimonio, del decesso di un genitore o della nascita di un figlio, etc.; questi eventi costringono il sistema a riorganizzarsi, e quindi ad evolvere verso nuovi equilibri).

La tecnica che utilizzo comporta assegnare compiti (“homeworks”) da attuare sia nelle sedute che a casa, si articolano intorno alle problematiche dei ruoli, della gerarchia, delle alleanze e conflitti, e della qualità della comunicazione.

La terapia familiare ha una frequenza di sedute solitamente quindicinale, ma può variare a seconda dell’intensità del disagio.

Parliamo insieme di terapia familiare

Grazie ad un primo appuntamento potremo stabilire insieme gli obiettivi da raggiungere e quando, ti aiuterò a migliorare il tuo stato partendo da te.

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