1 milione di italiani soffre del calo del desiderio maschile.
Ho deciso di parlarne perchè, sta partendo una importante iniziativa ovvero il pronto soccorso d’amore; si stanno sviluppando dei dipartimenti in cui urologi e ginecologi si uniscono per valutare come intervenire in caso di disfunzioni sessuali; credo che sia fondamentale unire a questa due figure la figura dello psicologo proprio perchè il numero di persone che sentono questo disagio sta aumentando e le coppie vivono un momento di forte instabilità, che può portare la relazione ad una crisi.
Il calo del desiderio rientra nella categoria delle disfunzioni sessuali e spesso l’uomo ha difficoltà a parlarne sia con amici che con la partner. Secondo i nostri modelli, nella coppia il desiderio appartiene maggiormente all’uomo ed è proprio il maschio che dovrebbe sentire maggiormente il desiderio di un rapporto fisico. Il calo del desiderio può colpire uomini e donne e per poterne parlare dobbiamo distinguere tre fasi importanti del desiderio:
- fase del desiderio
- fase eccitatoria
- fase orgasmica
Poichè il calo del desiderio maschile è una disfunzione silente viene spesso sottovalutata o confusa con altri elementi quali: noia, stress, mancanza di tempo e spazio per la sessualità, bambini piccoli per casa.
Che accade in alcuni casi?
spesso viene taciuto il tutto e la partner può sentirsi poco attraente fisicamente e questo potrebbe andare ad intaccare le relazioni anche più salde; proprio per questo è necessario l’intervento psicologico di coppia.
Vi sono 3″rimedi” o azioni da compiere per poter tenere unita la coppia e gestire la situazione:
- è fondamentale dialogare col partner; aprirsi reciprocamente
- cercare e trovare con un sostegno psicologico la causa scatenante
- se la causa è legata a sintomi fisici si può agire direttamente; se la causa è legata ad altri elementi bisogna lavorare su stati di ansia, stress, comprendere come sta evolvendo la vita relazionale
Sarà necessario; per poter gestire questa situazione; riscoprire il rapporto di coppia ed alimentarlo con stimoli nuovi oppure ridurre l’ansia da prestazione ponendo il partner nella condizione di sentirsi rilassato e a proprio agio. Mi occupo proprio di lavorare su questo con le coppie che presentano queste difficoltà; insieme si può trovare il sostegno; tecniche e strumenti utili allo sviluppo del desiderio sono fondamentali per gestire al meglio questa situazione.